Comunicato stampa n. 5: Seconda giornata del festival delle cultura all’insegna della cooperazione

Sabato 9 giugno seconda giornata del Festival delle Culture di Ravenna, VI edizione. Protagonista in cartellone la cooperazione internazionale, tema a cui è dedicato il Festival di quest’anno, in sintonia con le Nazioni Unite che hanno proclamato il 2012 Anno Internazionale della Cooperazione. E la dedica del Festival va’ ovviamente alla “nostra” Rossella Urrru, da molti mesi rapita in Saharawi.

Alle 19.30 dentro l’Almagià si terrà un vero e proprio “Tolcsciò” dal titolo, appunto, Cooperazione internazionale: presente e futuro. Possibilità inespresse, suggerimenti  di sviluppo, eventuali critiche ai modelli attuali. Per circa due ore ne discuterà un nutrito parterre di ospiti “cooperanti”: Luciano Scalettari (giornalista e scrittore), Selenia Marabello (Università di Bergamo), Pietro de Carli (Responsabile per la Cooperazione italiana delle operazioni di emergenza in Afghanistan dal 2004 al 2008, Utl – Mozambico), Yousef Salman (Rappresentante della Mezza Luna Palestinese in Italia), Giovanni Capponi (cooperatore individuale in Kenya), Ilenia Diaferio (Gruppo Yoda), Cesare Bandini (Presidente dell’Associazione Takku Ligey), Michele Cera (Tirana Fields), Barbara Sorgoni (Università di Bologna), Mauro Rambaldi (Associazione Amici del Mozambico), Pippo tavolini (il Sud Siamo Noi), Nello Ferrieri e Elisabetta Antognoni (Cinemovel), Yassine Lafram (Islamic Relief), Gianni Toma (Responsabile Progetto Palestina dell’Ong Cospe), Alessandro Taddei (Gruppo Ponte Radio. Alfonsine-Jenine-Berlino-Sarajevo-Beyrouth), Mara Cavallari (CMC – Progetto ci siamo anche noi), Charles Tchameni (Associazione Il Terzo Mondo), Gabriele Tagliati (UISP. Progetto “Une autre pirogue est possibile”), Paola Li Vecchi (Circo Inzir. Progetto Circo nel Deserto), gli studenti del gruppo “Ingegneria senza frontiere” del Politecnico di Bari. Ad animare il “tolcsiò” i balli filippini dell’assocaizione Mabuhay, le pantomime dei mimi bulgari  Damian Minkov e Marta Dimitrova, il TeatroImmagine del gruppo Generazioni in Movimento.

In attesa dell’evento sulla cooperazione Il Festival sabato apre le danze alle 18, sulla banchina della Darsena, con “Hello Nigeria!”, balli e percussioni da diverse tradizioni del gigante d’Africa:  prima danza: Nzuko Ndi Igbo + Mbgidi Amka; seconda danza: Dynamic Friends International + Mbaitoli Ikeduru; terza danza: SkyLadies + Royal Sister + Donne Interculturali; quarta danza: Edo community; Quinta danza: Lover Brothers.

Alle 22, sul palco dell’Almagià, il concerto della serata con il gruppo “La Frontera”, un viaggio nella musica del mediterraneo, dalla tradizione europea, al flamenco alla musica araba classica del Maghreb e del Mashreq. Il gruppo è composto da Miranda Cortes, fisarmonica e voce, Michele Sgotti, voce, violino e viola, Lorenzo Gasperoni, percussioni etniche e batteria etnica, Michele Pucci alla chitarra flamenco, Samia Charbel alla Darabuka. Ospite della serarta Samia Chebel (derbouka e voce. Seguiranno il concerto i balli orientali eseguiti da Oxana / Elisa Gasperoni e il Gruppo Harem Suare – Zagat.

Il Festival delle Culture è ovviamente anche luogo di partecipazione e convivialità. All’esterno dell’Almagià si tiene una fiera con decina di stand di associazioni di italiani e stranieri, bancarelle con artigianato etnico e diversi punti ristoro: il ristorante tunisino-senegalese, quello indiano, quello maghrebino e il piadinaro. Inoltre punto bar a cura di Fanny&Alexander e per i più piccoli lo Spazio Giochi dell’associazione Terra Mia e RavennAntica.

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