Spartiti per Scutari Orkestra

di Darien Levani
tratto da AlbaniaNews
martedì 09 Giugno 2009 – 09:58

Bardh Jakova è una persona fortunata. Così, ci viene presentato l’ennesimo concerto, e non stento a crederci. Nipote di uno dei più grandi musicisti albanesi, Preng Jakova, il ragazzo è cresciuto di pane e musica.

Ed erano altri tempi, e per di più anche un altro paese dove la musica era Obbligo, Arte e Lavoro, e doveva anche diventare l’ennesima dimostrazione della potenza socialista contro quella degenerata decadente occidentale capitalista, fatta di chitarre elettroniche e altri strumenti del diavolo. Noi però avevamo la nostra, di musica, a differenza anche dei compagni yugoslavi, non sentivamo la necessita degli Who o degli Beatles.
E  il mezzo dubbio che mi viene ascoltando e che, chi sa che non avessero ragione, almeno per questa volta. È forse strano doversi trovare a Ravenna per riaprezzare la mia musica, per di più suonata da una ventina di stranieri, messi insieme da Bardh, un ragazzo gentile che incontriamo quasi distrutto dopo il concerto, ma che non per questo rinuncia ad un sorriso e a due chiacchere.

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