Secondo giorno del Festival con le radici in Africa

Il giorno due del Festival delle Culture incomincia alle ore 16:30, in Piazza Medaglie D’Oro, con RAiters final event, ovvero la vernice della nuova facciata della Casa delle Culture con i murales di Andrea Casciu, artista sardo in residenza a Ravenna da domenica 1. Saranno presenti gli assessori del Comune di Ravenna Martina Monti e Valentina Morigi. Per l’occasione la compagnia interculturale africana First Class presenta: “Afro Danza Moderna”.

Andando in Darsena gli eventi presso il circolo Dock 61 incominciano alle ore 18, con la presentazione del libro “Io non mi arrendo. Dieci storie di donne badanti”, con testi di Carla Baroncelli e fotografie di Giampiero Corelli. La serata al Dock 61 prosegue, alle 20, con l’incontro-dibattito “Il mio corpo, gli altri corpi. La bellezza del vivere insieme”. Con Angelica Morales: L’esperienza dell’autocostruzione; Casa de Nialtri di Ancona: Una convivenza possibile; Meho Sulemanski: Rostusa, storia di una resistenza ecologista. Modera Matteo Cavezzali.

Spazio alla musica e alle danze africane alle ore 18:30, dentro l’Almagià, con il Sabar, un classico del Festival, a cura dei senegalesi di Ravenna dell’Associazione Asra. Si tratta di un antichissimo spettacolo della cultura wolof del Senegal in cui maestri percussionisti dettano il ritmo per un alternarsi di danze frenetiche di donne senegalesi con i propri coloratissimi costumi tradizionali. E alle ore 20.30, sempre presso l’Almagià, l’associazione Romania Mare presenta: “Ballando insieme sotto lo stesso cielo”. Danze e musiche popolari dalla Romania con Iuliana Neagu, Geta Hangu, Iulian Cinepa e la partecipazione della scuola di ballo Salsa Caribe Dance. Alle ore 22 sempre all’Almagià saliranno sul palco gli Armesqual: l’ultimo progetto, “Crossroads”, è un mosaico di reggae, rock, trip pop, r&b ed elettronica cantato in italiano, romagnolo, inglese, francese e diversi dialetti dell’Africa occidentale.

Il concerto clou del Festival ci sarà alle 23, quando salirà sul palco dell’Almagià Saba Anglana. Nata a Mogadiscio, da mamma etiope e padre italiano, Saba Anglana esordisce nel 2006 Saba+Anglanacon “Jidka (The Line)”, per l’etichetta inglese World Music Network di Phil Stanton, con pezzi tutti cantati in lingua somala. Poi segue l’album “Biyo”, nome che rimanda al termine greco Bios, cioè Vita, ma che in somalo indica l’acqua. Il suo ultimo progetto si chiama “Life Changanyisha”, cioè “la vita ci mescola”: testi e canzoni in lingua swahili ispirati da un viaggio in Kenya.

Chiude il programma degli spettacoli di sabato, alle ore 00.30, la compagnia First Class , con la seconda parte dell’Afro Danza Moderna, un evento della buona notte a cura dell’associazione Cittadini del Pianeta.

Animazione per bambini

Come ogni giorno ampio spazio anche alle attività per bambini con il laboratorio ludico creativo “Gioca con noi!”, uno stand dove costruire giocattoli e bijoux di tutte le tradizioni del mondo (a cura di Terra Mia e Fatabutega). Sabato 7 e domenica 8, dalle 18 alle 22, si terrà inoltre l’iniziativa Messaggi in bottiglia. All’interno di una “tenda fai da te” di teli e canne di bambù installata dentro l’Almagià ci sarà un piccolo display di manufatti ludici e creativi realizzati nelle classi 4a e 5c della scuola elementare Moretti di Punta Marina Terme. Il tutto a cura di Renzo Laporta (Associazione Lucertola Ludens). Sulla banchina della darsena, fino al calar del sole, sarà possibile giocare al Kubb, il gioco di bocce della tradizione svedese.

Gli amanti di Instagram, potranno partecipare al contest Il vasto scatto del Festival: durante le tre giornate del Festival, in collaborazione con InstaRavenna, contribuisci a creare un fotoracconto del Festival e tagga le tue foto con #FdC14. Vinci ogni giorno due cene per due persone in uno dei ristoranti etnici del Festival!

Festival delle Culture come grande piazza sull’acqua, sulla banchina del canale Candiano, dove passare una serata in compagnia, grazie anche alla fiera mercato con prodotti artigianali da diverse parti del mondo, produzioni artistiche locali, articoli equosolidali, e ai punti ristoro: il Ristorante Marrakech con specialità mediorientali, Araliya con i piatti indiani e srylankesi, Bella Africa con cucina senegalese e camerunese e Cartagine con cucina tunisina.

Il Festival delle Culture è un evento Prove Tecniche 2019, organizzato dal Comune di Ravenna con il contributo della Fondazione del Monte.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

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