Programma 2016

FESTIVAL DELLE CULTURE – X EDIZIONE
RAVENNA – 24, 25, 26 GIUGNO 2016
“LUOGHI COMUNI”

Ingresso gratuito

VENERDÌ 24 GIUGNO

Ore 17 – Piazza del Popolo
Fiumana Atto VII. Apertura della X edizione del Festival delle Culture.
Parata inaugurale con la lunga bandiera del mondo fino alle Artificerie Almagià. Performaces di giovani artisti: il gruppo Murga Los Adoquines de Spartaco con musiche dal vivo e danze coreografiche, la Breakdance dei Lasagna Style, il parkour di Ravenna Shine, il rap dei ragazzi del Cisim, danze egiziane di Saidi Danza, la capoeira del gruppo Coquinho Baiano, performances di Deviazioni–animazioni di strada. Con l’accompagnamento musicale del FurgoDisco con DJ Aldivas.

Ore 19 – Dock 61
Donne e bambine in educazione: a scuola di libertà
Incontro con le studiose Chiara Lugarini (Tutor presso la Cattedra di Pedagogia Interculturale, Unimib) e Anna Maria Piussi (Docente di Pedagogia e Differenza Sessuale presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di Verona). A cura di Casa delle Donne.

Ore 20.30 – Almagià
Performances di Breakdance del gruppo Lasagna Style.

Ore 21 – Almagià
Le Pigne in concerto e il rap dei giovani artisti del Cisim.

Ore 21.30 – Almagià
Dj set di Aldivas
Hip pop, trap, afro da danzare in libertà.

Ore 21.45 – Dock 61
Non si direbbe che sei straniero
Luoghi non comuni sull’ospitalità: esperienze di ospitalità tra famiglie migranti e studenti universitari (progetto Peace Spot III – Fondazione Flaminia). Ravenna student life: gli universitari internazionali si raccontano. Moderano i professori Vincenzo Matera e Selenia Mirabello, docenti di antropologia culturale e processi di migrazione dell’Università di Bologna, Campus di Ravenna.

Ore 22.30 – Almagià
Murga Los Adoquines de Spartaco dal vivo
La Murga Porteña è un fenomeno del Carnevale di Buenos Aires, portata in Argentina dagli schiavi africani nel periodo coloniale. Los Adoquines nasce nel 2009 all’interno del centro sociale Spartaco, nel quartiere di Roma Quadraro, grazie a un laboratorio tenuto da alcuni componenti de la Malamurga e della Murga Viajeros del Humo (Gonnet, Argentina).

SABATO 25 GIUGNO

Ore 18 – Almagià
Open Call – Festival delle Culture Jam Session
In occasione della nascita della Banda della Darsena, la prima orchestra multiculturale di Ravenna.
Direzione artistica di Marco Zanotti, coadiuvato da Franck Viderot e Baye Fara Thiam.
Info e iscrizioni: 334 1076145.

Ore 19 – Almagià
Dal Senegal: il Sabar. Danza tradizionale in costume condotta dalle donne della comunità senegalese che improvvisano sul tappeto di percussioni suonate dagli uomini. A cura di Asra.

Ore 19 – Dock 61
Media, luoghi comuni e neorazzismo
Intervengono l’avvocato Gian Andrea Ronchi e l’associazione Occhio ai Media di Ferrara. Modera Federica Angelini (giornalista).

Ore 21 – Almagià
Danze, costumi e musiche popolari rumene. Con la partecipazione di Geta Hangu. A cura dell’associazione Romania Mare.

Ore 21.45 – Dock 61
Il Pakistan e la sua diaspora in Italia
Con Emanuele Giordana (Radio Terzo Mondo) e Khizar Chaudry (mediatore culturale). Modera Emanuela Casadio (Avvocato di strada onlus).

Ore 22.30 – Almagià
Concerto di Samvad Trio (Italia)
«Samvad» è un termine sanscrito che significa “dialogo” o “accordo”. Igino Giovanni Brunori e Virginia Nicoli, insieme al suonatore di tabla Ciro Montanari, propongono una fusion di derivazione indiana, in bilico fra antico e contemporaneo, Oriente e Occidente.

Ore 23.15 – Almagià
Concerto di La Dame Blanche (Cuba/Francia)
Yaite Ramos, musicista cubana che vive a Parigi, è la figlia di Jesus “Aguaje” Ramos, Musical Director della Buena Vista Social Club. Le tracce di Piratas (2014), la sua ultima release, sono ricche di significato sociale e affondano le proprie radici nella tradizionale musica urbana. Rap, Reggae, e certamente Nu Cumbia, sono tutti terreni fertili per La Dame Blanche.

DOMENICA 26 GIUGNO

Ore 19 – Almagià
The Sould Parade. Danze dalla tradizione nigeriana. Part II
Donne interculturali: Edo Cultural Dance; Lover Brothers: Edo Dance; Royal Sister: Cultural Group Dance.

Ore 19 – Dock 61
I luoghi comuni dell’abitare
Con Emanuela Capellari (Acer Ravenna), Massimo Giordano (E’/co-housing, Bologna), Manila Ricci (Casa Madiba, Rimini), Daniela Gatta e Daniele Bertoni (Housing First / Prima la Casa, Consorzio Sol.co, Ravenna). Modera Andrea Caccìa (Villaggio Globale).

Ore 20.30 – Almagià
Consegna del Premio all’intercultura città di Ravenna 2015. In apertura esibizioni di danze dalla tradizione persiana Gilaki (nord-Iran).
“Master chef il terzo mondo”. Premiazione dei due piatti più graditi del Festival. A cura dell’associazione Il Terzo Mondo.

Ore 21.30 – Almagià
Concerto di Mihretu Ghide & Panacea (Eritrea/Italia)
Mihretu Ghide è un cantautore eritreo originario di Barantu. È rifugiato in Italia dal 2008 dove comincia a collaborare da subito con i Panacea, l’ensemble salernitana di Michele Longo e Casimiro Erario. Mihretu usa la lingua tigrigna e suona il Krar, un cordofono tradizionale dell’Africa orientale che si declina in diverse varianti morfologiche.

Ore 21.45 – Dock 61
Profughi di ieri, profughi di oggi: dall’ex Jugoslavia alla Siria
Con Azra Nuhefendic (Osservatorio Balcani Caucaso), Chiara Cruciati (Nena News), Pietro De Carli (Esperto di cooperazione internazionale). Modera Pippo Tadolini (Lampedusa siamo noi).

Ore 22.30 – Almagià
Concerto di Söndörgő (Ungheria)
La famiglia Eredics, tre fratelli e un cugino, provengono da un villaggio chiamato Szentendre che si trova sul Danubio nei pressi di Budapest. In contrasto con la maggior parte dei gruppi che suonano musica balcanica, Söndörgő non sono un gruppo formato prevalentemente da ottoni, ma si tratta di una banda di tamburitza, un piccolo strumento simile al mandolino che si suona con agili pizzicate e che a volte viene accompagnata dalla fisarmonica o da strumenti a fiato.

FUORI DAL PALCO

Osservazione della volta stellata, guidata dagli astrofili del Planetario di Ravenna

Per i più piccoli: Gioca con noi!
Laboratorio ludico creativo per bambine e bambini, costruzione di giocattoli di tutto il mondo. A cura di Terra Mia.

L’angolo dei giochi da tavolo del lontano oriente: l’associazione italo-filippina propone il gioco del Karrom (India, Sri Lanka, Filippine), del Go/weiqi/baduk (Giappone, Cina, Corea), del Mahjong (Cina, Filippine, Vietnam, Taiwan, Romagna), del Pakisi/ludo (India, Nepal, Bangladesh), della Sungka/chonga (Filippine e indonesia), del Xiang Qi (scacchi cinesi). A cura di Mabuhay.

Sartoria meticcia: una sartoria che produce “in diretta” capi di abbigliamento con stoffe africane. A cura dell’Associazione Città Meticcia.

La bellezza del foulard: sciarpe, foulard, pashmine, carrè, velo si possono indossare e re-inventare secondo le tradizioni dei paesi. Il laboratorio si propone di far conoscere e far provare i diversi stili per portare il foulard. Chi indossa il foulard potrà essere fotografato ed entrerà a far parte di un grande mosaico fotografico. A cura dell’Associazione Cittadini del Pianeta.

Laboratorio linguistico (francese inglese spagnolo)
Approccio alle lingue aperto a tutt*. Dal progetto “Chi parla due lingue vive due vite”. Sarà rilasciato un attestato di partecipazione. A cura dell’associazione Il Terzo Mondo.

Festival Lounge
Bevande africane, the, birre artigianali, finger food internazionale, esposizione d’arte subsahariana, tessuti indigo, performances.

#ARASUDITU: A Ravenna Succede di Tutto speciale Festival delle Culture
Le interviste impossibili di Noanda Tania Moroni e degli altri esseri viventi della neonata Associazione Culturale Succede di Tutto. Durate i tre giorni di Festival sarà allestito il SuccedePunto dove si intratterranno in modo informale gli ospiti del Festival. I video saranno visibili sul canale Youtube #ARASUDITU e su facebook.

Il Suq
Mercato con prodotti di artigianato africano, asiatico, sudamericano, ma anche autoctono, lavori dell’ingegno, prodotti equosolidali, libri, stand delle associazioni di volontariato e il gazebo animato della pesca di beneficenza a cura dell’associazione Il Terzo Mondo. Sarà presente l’info point del servizio civile regionale e nazionale.

Ristorante Bella Africa
Piatti dal Senegal (a cura di Asra)

Ristorante del Pianeta / Camer
Specialità dal Camerun, vegetariane e da altri angoli del pianeta (a cura dell’Associazione Cittadini del Pianeta e ACR)

Ristorante Isla Bonita
Specialità caraibiche (a cura dell’associazione Italia-Cuba)

Ristorante Bolívar
Cocina desde Sur América (a cura dell’associazione Alma Rebelde)

Ristorante Marrakech
Pietanze maghrebine e mediorientali (a cura di Life onlus)

Ristorante I gusti dei Balkani
Specialità dai paesi balcanici (a cura del Centro di cultura e studi islamici della Romagna)

Ristorante India & Sry Lanka
Cucina indiana e srilankese

Danubiana, dolci e cibo da strada rumeno (a cura di Associazione Romania Mare)

Il furgone con piadina e pizza

Bio Green Food, gastronomia biologica vegana

LE MOSTRE

Piazzetta Almagià
Nel labirinto dei luoghi comuni
Un labirinto fotografico su roll up con 10 scatti scelti dagli studenti del Liceo Classico e dell’Istituto Olivetti Callegari per smentire i luoghi comuni e aprire lo sguardo alle “storie che fanno la storia”, quelle storie che non possono cancellarsi né relegarsi con muri e confini, quelle storie che raccontano “un’altra storia”.

Dock 61
Uciadìna. Impressioni romagnole
Il tema dell’esposizione è la Romagna con i suoi abitanti: ogni fotografo presenta così la sua personale uciadìna. alla nostra terra e a chi la vive quotidianamente, alle sue tradizioni e ai suoi paesaggi, alla sua cultura e alla sua gastronomia. Ci saranno i 20 migliori scatti del percorso partecipato che ha coinvolto 150 fotografi. A cura dell’associazione Marigodosa.

Almagià
Prospettive di luoghi comuni
Una mostra fotografica che mette in luce lo sguardo dei fruitori dello spazio cittadino. Il luogo comune che stereotipa e il luogo fisico che invece mostra la condivisione di uno stesso universo. Si tratta di scatti degli studenti della Scuola di Lingua e Cultura Italiana L2 di Laboratorio Mondo effettuati tra Forlì e la Riviera Romagnola. A cura di Laboratorio Mondo.

Banchina del Canale Candiano
3 vele sul mare dei luoghi comuni
Installazione artistica a cura dell’Associazione ribellARTI.
Opera realizzata da Abra Degli Esposti (scultrice) e Adriano Ghironi (artigiano-artista).