Domenica 6 giugno ultima giornata del Festival

Domenica 6 giugno, ultima giornata del Festival delle Culture che nelle due prime serata ha registrato migliaia di visitatori tra lo spazio spettacoli delle Artificerie Almagià, la tenda berbera con la mostra sulle sete del Madagascar, gli stand delle associazioni, l’area con il mercato e i ristoranti indiano e maghrebino. Oggi tutta l’area sarà animata sino dalle 16 con la seconda edizione della fiera del baratto e del riuso, curata da CittA@ttiva, dove è possibile scambiare gli oggetti più disparati, dai vestiti ai libri ai giocattoli. Alle 18 dentro la tenda berbera ci sarà un dialogo con Marina Girardi sulla questione del popolo kurdo a partire dal suo ultimo libro “Kurden People“. Seguirà dentro l’Almagià un esibizione di Wushu, Konfu e Sanda accompagnata dalla musica dell’arpa cinese, poi una breve pausa per l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria benefica del Festival organizzata dall’associazione il Terzo Mondo. Alle 20.30 si terrà un suggestivo spettacolo di danze tradizionali del Bangladesh con la compagnia Error a cui seguirà la cerimonia di consegna del premio intercultura città di Ravenna che quest’anno viene assegnato ad Emergency, per l’importanza della sua opera a favore dei diritti, in particolare quello alla salute che l’associazione Gino Strada fa di tutto per garantire “senza se e senza ma” nelle situazioni più difficili del mondo. A ritirare il premio Paolo Busoni del direttivo nazionale. La serata continuerà poi con una serie di balli nigeriani: Skyladies in “Ugho Dance & Ogieke Dance”, Lover Brothers “Obayangbon Dance”, Dynamic Friends International in “Opuruiche Dance & Ekpo Dance”, Ika Union in “Ika Cultural Dance”. Chiuderà il Festival il concerto di Andrea Capezzuoli e compagnia che salirà sul palco alle 22.30 per presentare un repertorio di musica popolare che spazia dall’Europa al Québec, tra il folk celtico-irlandese e la canzone francese d’origine brettone-vandeana, con organetti, violino, sax, pianoforte, chitarra e voci. E balli, per chi vuol ballare.

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