Comunicato stampa n. 3 – l’inizio del Festival

Al via la IV edizione del Festival delle Culture di Ravenna che il 4, 5 e 6 di giugno propone numerosi concerti, spettacoli di danze popolari, mostre, incontri, ristorazione in omaggio al pluralismo culturale e all’arte dello stare insieme. Il Festival, dedicato quest’anno al tema dell’acqua, è organizzato dal Comune di Ravenna, dalla Rappresentanza dei cittadini stranieri e si sviluppa sulle proposte artistiche e culturali di decine di associazioni attive nell’immigrazione, coordinate dal direttore artistico Tahar Lamri.

La grande festa multiculturale partirà venerdì 4 alle 17.30 dalla Basilica di San Vitale con un corteo di giovani artisti che, come un simbolico fiume, attraverseranno il centro storico alternando esibizioni di parkour, jerk, break dance, capoeira, per inondare i Giardini Speyer dove si esibiranno verso le 19 i danzatori acrobatici nigeriani dell’Afesan Community. Il fiume prosegue poi fino alle Artiferie Almagià, casa madre del Festival. Qui in prima serata, ore 21, si esibirà sul palco il cantautore australiano Dave Kaye, con il suo folk dalle venature “etniche”. Presenterà il nuovo cd “This Functional” accompagnato da una band puntellata da strumenti mediterranei e orientali (dalle tablas al derbouka).

Segue, alle 21.30, la Banda del Villaggio Solidale, un gruppo di musicisti rom della Romania (vedi post precedente). Alle 22.30 il terzo concerto della serata con i Quilombo Total, un ensemble multinazionale (i membri sono originari dell’Italia, Argentina, Giamaica e Marocco) che propongono sonorità influenzate da diversi generi musicali, dal rock al gnawa, dalle musiche sudamericane a quelle nordafricane.

Come preparazione agli eventi artistici alle 14.30 si tiene un incontro in sala D’Attorre di Casa Melandri (via Ponte Marino 2) dedicato ai giovani di seconda generazione e al linguaggio video. Verranno proiettati diversi cortometraggi delle esperienze di CrossingTv, Rete ToghetEr e in particolare i lavori prodotti per RaiNews 24 dal progetto “Pillole di identità”.

La seconda giornata del Festival, sabato 5 giugno, avrà alle 18 una doppia apertura: nella tenda berbera allestita di fronte all’Almagià ci sarà l’incontro “Terre di seta”, in cui verrà illustrato il progetto di importazione solidale di sete dal Madagascar per opera del Villaggio Globale; contemporaneamente dalla stazione partirà un corteo (che raggiungerà l’Almagià) con protagonista l’Igbo Masquerade Dance con percussioni e costumi nigeriani. Si prosegue con altri balli e rituali voodoo nigeriani, un sabar curato dall’associazione dei senegalesi, balli tradizionali filippini e arti marziali cinesi. Due gli spettacoli clou sul palco dell’Almagià: alle 21.30 “Bissima e Match” della compagnia camerunese di danza Mo’O Me Ndama; alle 22.30 un evento curato dai giovani di seconda generazione della Iam’s: il rapper leccese Aban in concerto. Nel corso delle serata la zona dell’Almagià un luogo di incontro e convivialità con la fiera mercato (con artigianato straniero e tavoli dell’associazionismo) e gli stand gastromici (specialità nordafricani, mediorientali, indiane e srylakesi).

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