ASPETTANDO IL FESTIVAL DELLE CULTURE: DA DOMANI TANTI APPUNTAMENTI PRELUDIO DELLA SETTIMA EDIZIONE

Nel mese di maggio parte il percorso di avvicinamento alla settima edizione del Festival delle Culture di Ravenna, con un ricco calendario di appuntamenti, i primi dei quali sono in programma domani, venerdì 3 maggio, sabato 4, lunedì 6 e martedì 7.

La settima edizione del Festival delle Culture si terrà il 7, 8 e 9 giugno. Promosso dal Comune di Ravenna, quest’anno il Festival viene ideato e organizzato attraverso un metodo di progettazione partecipata che ha l’obiettivo di valorizzare la creatività diffusa, favorire lo scambio di idee e saperi e consolidare il senso di appartenenza al Festival stesso. Nel mese di gennaio si è dunque formato un gruppo di progettazione partecipata di circa cinquanta persone, di cui fanno parte membri di associazioni, gruppi informali e singoli cittadini di ogni nazionalità. Il gruppo ha innanzitutto deciso la linea programmatica e il tema portante del Festival, che gira introno ai concetti di cittadinanza e di confine. Nell’Anno Europeo dei Cittadini, “Cittadinanza senza confini” sarà quindi lo slogan del Festival delle Culture di quest’anno.

Gli eventi del “pre-Festival 2013” incominciano domani venerdì 3 maggio con l’incontro con  Monsignor Alvaro Ramazzini, vescovo di Huehuetenango e testimone d’onore delle Comunità Maya Ixiles del Guatemala, su “Idroelettriche, attività estrattive, sfruttamento della terra. In Guatemala la frontiera avanzata dell’aggressione ai diritti umani”. L’incontro, organizzato dal coordinamento “Il sud siamo noi”, si tiene alle  21 alla Parrocchia di Santa Maria del Torrione, via Fiume Montone Abbandonato 102. Il progetto de “Il sud siamo noi” prosegue sabato 4 maggio, alle 14, al Villaggio del Fanciullo (Ponte Nuovo, via del Pino angolo via 56 Martiri) con il seminario “Energia perché? Energia per chi?”, sullo sfruttamento mascherato da cooperazione allo sviluppo. Intervengono Miller Armin Dussen Calderòn, docente universitario colombiano, dirigente della resistenza delle comunità indigene alla diga del Quimbo, Concepcion Santay, sindaco dell’Alcadia Indigena di San Juan Cotzal (Ixil-Guatemala), Caterina Amicucci dell’associazione Re-Common, oltre alle testimonianze di “Ecomapuche”, associazione di amicizia con il popolo Mapuche del Cile, e della campagna internazionale “Stop Enel”.

Lunedì 6 maggio, alle 15,  in Sala D’Attorre di via Ponte Marino  2, la Fondazione Artist di Sofia e l’Associazione “Cianove” di Ravenna presentano “Arte per il cambiamento sociale”, un incontro con il Comitato Capitale Europea 2019 e le associazioni culturali ravennati che promuovono laboratori di teatro e animazione sociale. Il progetto prosegue martedì 7 maggio, alle 17, nella Saletta Serra della Banca Popolare (Piazzetta Serra) con l’atto teatrale “Nena del Guadalquivir”, ad opera della scrittrice Ornella Fiorentini nell’ambito del tema Storie di vita Rom, interpretato da  Evelina Drianovska, Riccardo Zoffoli e Andrea Contarini.

Si passa poi a venerdì 17 Maggio, Giornata Mondiale contro l’Omofobia e la Transfobia, con un corteo contro l’Omofobia organizzato da Arcigay. Ritrovo alle 15 al Centro Quake, via Eraclea 25, per sfilare fino a Piazza San Francesco dove alle 17 ci sarà un dibattito sul Contrasto attivo alle discriminazioni: l’esperienza nelle scuole di Ravenna, proposte per il futuro. Sabato 18 maggio, alle  9.30, al centro Quake, sempre Arcigay presenta un Open Space di Democrazia Partecipata per formare un Gruppo di lavoro permanente per il Contrasto attivo alle discriminazioni. Segue buffet e dalle ore 15 la  festa “Aspettando il Festival delle Culture” in cui diversi gruppi musicali e artistici si alterneranno tra installazioni e perfomance anche di Street Dance.

Quest’anno il Festival delle Culture interverrà poi al Festival Corti da Sogni organizzato dal circolo Sogni Antonio Ricci, che presenterà sabato 18 maggio al Teatro Rasi, ore 17.30, il film “Là-bas – Educazione criminale”, di Guido Lombardi, ambientato fra la comunità africana di Castel Volturno, vincitore del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentis” e miglior film de “La settimana della critica” al Festival di Venezia.

Venerdì 24 maggio, ore 20.30, alla sala conferenze di Marina di Ravenna (Piazza Marinai d’Italia 19) si terrà il dibattito “Uguali ma non troppo. In Italia il razzismo esiste ancora?” con l’assessore Ouidad Bakkali, Giuseppe Masetti e Simona Ciobanu, a cura della Scuola Enrico Mattei di Marina di Ravenna. Sempre a Marina di Ravenna, in piazza Dora Markus, il 24, 25, 26 maggio dalle 17 alle 22, si aspetterà il Festival delle Culture con “Gioca con noi alla festa del mare”, un laboratorio ludico interculturale a cura delle associazioni Terra Mia e Mabuhay.

Domenica 26 maggio è anche la Giornata mondiale del diritto al gioco che verrà celebrata dalle ore 16 al Parco delle Mani Fiorite di via Eraclea con iniziative ludiche curate dal Centro la Lucertola, Capit, Arci Uisp.

Partner del Festival delle Culture è anche lo Human Rights Nights Ravenna 2013, che si terrà a Casa Matha (piazza Andrea Costa 3) giovedì 30 e venerdì 31 maggio. Tra i film in proiezione  “Frantz Fanon: Black Skin, White Mask” di Isaac Julien, “La battaglia di Algeri” di Gillo Pontecorvo, “Isqat al nizam – ai confini del regime” di Antonio Martino, “Roadmap to apartheid” di Ana Nogueira e Eron Davidson. Il mini-festival è organizzato da Fondazione Flaminia, Dipartimento Beni Culturali, Casa Matha, Regione Emilia Romagna – programma Educare alla Pace, Provincia di Ravenna.

Sempre giovedì 30 e venerdì 31 ci sarà l’iniziativa “Il lavoro di ieri e di oggi”, presentazioni di lavori a tema delle scuole Pasini, Cavina, Morelli e Burioli. L’iniziativa, curata dal Comitato Legalità e Giustizia, sarà il primo giorno alle 14 nell’aula magna della scuola media Mario Montanari (via Aquileia), il secondo giorno in sala D’Attorre alle 9.30

Tappa al Cisim di Lido Adriano con il finale della stagione Ravenna viso-in-aria, a cura della cooperativa Libra e de Il Lato oscuro della costa. Venerdì 31 maggio, alle 19, ci sarà la presentazione del libro “A Seneghe” (foto Guido Guidi, testi Mariangela Gualtieri), alle 22 il concerto della band ravennate dei Comaneci accompagnati dai tenori sardi Su Cuntrattu de Vincenzo Uda, di Seneghe. Sabato 1 giugno alle 21 ci sarà la performance di Fiorenza Menni “Boia”, concerto breve per imbrattamenti, voce e sintetizzatori, seguita dal reading di poesia e dal rap di Moder, Cleaver Gold, Max Penombra, con i poeti Giovanni Nadiani e Annalisa Teodorani e gli interventi musicali a cura di Godblesscomputers e Sin/Cos. Gli eventi al Cisim proseguono domenica 2 giugno, alle 18.30, con “Prospettiva Rom”: confronti, ascolti, visoni a partire dal libro “Confini Diamanti” di Andrea Mochi Sismondi. Si chiude alle 22 con i concerti de Il lato Oscuro della Costa, Claver Gold, Murubutu.

Lunedì 3 giugno, alle 19, alla sala forum di via Berlinguer, ci sarà la consegna del premio “La Personalità Politica Ravennate del 2012” della rubrica “La Voce del Popolo” del quotidiano “La Voce di Romagna”, con annesso dibattito su “Il ruolo che le istituzioni vorrebbero attribuire alla cittadinanza migrante in Italia e in particolare a Ravenna”. Il tutto a cura dell’associazione di volontariato “Il terzo mondo”.

Un progetto speciale del Festival delle Culture 2013 è “Una cupola per la darsena”, ovvero la realizzazione, di fronte all’Almagià, di un’abitazione in bio-edilizia, a forma di cupola, sulla tradizione delle abitazioni africane nubiane. Il cantiere del “workshop” di architettura verrà inaugurato lunedì 20 maggio e sarà seguito dall’architetto Fabrizio Caròla, “il Dio della pietra”, come lo chiamano i Dogon del Mali.

Nel programma del pre-Festival delle Culture è previsto anche lo scambio culturale fra l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e della Scuola d’Arte di Trinidad (Cuba). Saranno in città diversi giovani artisti cubani che insieme ai giovani dell’accademia a fine maggio decoreranno con mosaici e murales la fontana di piazza Ugo La Malfa. Dal 30 maggio al 13 giugno, alla sala espositiva di Palazzo Rasponi in via D’Azeglio 2, ci sarà la mostra “Contatti”,  opere musive e bozzetti delle due scuole gemellate, a cura dell’associazione Italia Cuba.

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