3° giorno – Comunicato stampa

Il cinema aprirà l’ultima giornata della VII edizione del Festival delle Culture, domenica 9 giugno. Alle 17 all’Almagià si potrà assistere a “God Save the Green”, un film documentario di Michele Mellara e Alessandro Rossi su innovative esperienze di verde urbano nelle periferie di grandi città del Nord e Sud del mondo: Casablanca, Nairobi, Berlino, Torino, Bologna. Saranno presenti in sala i registi, intervistati da Alessia Bevere. L’impronta ecologica prosegue poi in banchina della darsena, con “Chi non semina non gioca!”: disegni sull’asfalto, corse coi sacchi, ma soprattutto semina e piantine che gli anziani del Comitato orti villaggio Anic di Ravenna doneranno a tutti i bambini presenti, in un dialogo fra generazioni all’insegna del pollice verde.

Alle 19.30, dentro l’Almagià, sarà “Jump Africa Jump!”: dalla Nigeria danze propiziatorie e di festa della loro tradizione, accompagnati da costumi, maschere e percussioni. Sono cinque le associazioni protagoniste: Edo Community, Sky Ladies, Royal Sisters, Afesan Community e Donne interculturali.

Alle 20.30 ci si sposta nello spazio incontri sulla banchina della Darsena dove si potrà assistere a But Baxt ta Sastipè (Che possiate essere sani e fortunati), sulla cultura e la storia del popolo Rom, a cui è legata la mostra omonima esposta nel porticato dell’Almagià. Ne parlerà Giovanna Zoffoli (Associazione Integriamoci insieme), Alessandro Forni (Associazione Menocchio), Graziella Gardini Pasini (Aizo – Associazione Italiana Zingari Oggi) con lettura di poesie rom dell’attrice Lara Croatti.

Alle 21.15 prenderà la scena dell’Almagià il corpo di ballo dell’associazione filippina Mabuhay, che introdurrà la consegna del Premio all’intercultura Città di Ravenna. Quest’anno viene premiata l’isola di Lampedusa e la sua popolazione, nella figura del sindaco Giuseppina Maria Nicolini, per l’umanità, la forza e l’impegno che da anni vengono spesi per accogliere i migranti che giungono dalle coste del Nord Africa. Il premio verrà consegnato dal sindaco Fabrizio Matteucci a un gruppo di richiedenti asilo eritrei giunti proprio a Lampedusa e oggi ospiti del progetto Sprar di Ravenna. Un gesto fortemente simbolico che sarà accompagnato anche da un collegamento via skype con Lampedusa da dove interverrà il sindaco Nicolini, che già alcuni mesi fa aveva dimostrato tutta la sua sensibilità pubblicando una lettera aperta dal titolo “Quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?”, ricordando i troppi caduti nella traversata del Mediterraneo.

A seguire, sul palco dell’Almagià, “Dai Carpazi agli Appennini”, uno spettacolo che vedrà inizialmente in scena i canterini romagnoli del Gruppo Pratella Martuzzi di Ravenna diretti dal Maestro Matteo Unich, seguiti dal corpo di ballo dell’associazione Romania Mare insieme alla musica di Georgeta Hangu, Iulian Cinepa e Olga Chiortan.

Si rimane con un piede nei balcani, ma con l’altro nomade per l’Europa, con il concerto che conclude il Festival. Alle 23 saliranno sul palco dell’Almagià Roberto Durkovic e i Fantasisti del Metrò, con la loro “Favola tzigana”. Il cantautore di origine cecoslovacche sarà accompagnato da Ion Bosnea al clarino, Max Alloisio alla chitarra flamenco, Florian Minel alla fisarmonica, Luigi Scuri alla batteria, in un repertorio che spazia dalla musica rom a quella gitana. Con oltre 300 date in tutta Italia e sette album all’attivo il gruppo di Durkovic è nato da un incontro avvenuto nel ’98 nella metropolitana di Milano dove, di vagone in vagone, si esibivano questi virtuosi musicisti rom con cui è nata poi questa avventura artistica.

Non mancherà l’animazione e la convivialità in tutta la zona dell’Almagià, con la mostra mercato con artigianato locale ed etnico e la ristorazione marocchina, mediorientale, camerunense, senegalese, indiana, srylankese e, ovviamente, romagnola.

 E dopo il Festival?

Ma il Festival delle Culture non finisce qui. Lunedì 10 giugno, al Cinema Corso (via di Roma 51), alle 20.30, verrà proiettato “Restiamo Umani – The Reading Movie (di Fulvio Renzi e Luca Incorvaia), ovvero la lettura integrale del libro Gaza – Restiamo Umani scritto da Vittorio Arrigoni. Il Reading Movie fu concepito il 15 aprile 2011, giorno della scomparsa di Vittorio Arrigoni e la prima lettura venne prodotta a due giorni dalla sua morte. Tra i lettori Don Andrea Gallo, Noam Chomsky, Moni Ovadia, Stéphane Hessel, Roger Waters.

Domenica 16 giugno, alle 21.30, in Piazza del Popolo, partirà un’azione teatrale itinerante dal titolo “La libertà è una casa”, ad opera delle Brigate Internazionali Incontri. Questo intervento teatrale di strada, curato dal Teatro Due Mondi, è l’atto conclusivo del laboratorio internazionale “Incontri”, co-finanziato dalla Commissione europea, che si è svolto in Brasile, Bolivia, Francia, Portogallo e Italia. Partecipano ragazzi e ragazze da Brasile, Bolivia, Portogallo, Germania, Italia, Romania, Palestina, Grecia, Nigeria, Ciad per parlare dei diritti dei giovani, dei diritti dei cittadini, dei migranti.

 Il Festival delle Culture è un evento Prove Tecniche 2019, organizzato dal Comune di Ravenna con il contributo della Fondazione del Monte.

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